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METEORA E I MONASTERI “SOSPESI”

Meteora è uno dei luoghi più suggestivi della Grecia continentale, nei pressi della cittadina di Kalambaka. È tuttora, dopo sette secoli, un importante centro della chiesa ortodossa nonché patrimonio dell’Unesco a partire dagli anni ’90.


Meteora, il cui nome deriva dal greco META (in mezzo a) e AER (aria), era costituita da 24 monasteri, ma alcuni di questi sono stati distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale e, ad oggi, ne sono rimasti solo 6. La particolarità dei monasteri è che sono sospesi e situati su torri di roccia naturale, modellate dal vento e dall’acqua. I primi eremi spirituali sono stati edificati intorno al XIV secolo e divennero importanti centri di culto e un rifugio perfetto per l’isolamento spirituale. Essi sono stati costruiti con architetture molto simili tra loro: nel cortile centrale è presente la KATHOLIKON (la chiesa principale) su cui si affacciano le celle dei monaci e il refettorio. Fino al 1900 i monasteri, o meteore, erano raggiungibili solo con scale a pioli o carrucole, invece ora sono state scavate e costruite nella roccia arenaria gradinate in muratura molto più resistenti.

Meteora, Grecia Kalambaka


Come detto prima solo 6 dei 24 monasteri sono ancora visitabili e si chiamano:

· MONI MEGALOU METEOROU (Monastero Grande Meteora) – è il più grande monastero ancora oggi visitabile. Fondato nel 1300 circa e sorge su una roccia alta 630 metri. Vi si accede con l’utilizzo di scale scavate nella roccia;

Moni Megalou Meteorou


· MONI VERLAAM (Monastero di Verlaam) – è il secondo per grandezza ed è stato costruito nel 1500. Sono presenti numerosi affreschi dell’epoca bizantina, un piccolo museo e un enorme dipinto murale raffigurante Alessandro il Grande;

Moni Verlaam


· MONI AGIAS VARVARAS ROUSANOU (Monastero di Santa Barbara) – il percorso per raggiungerlo è uno tra i più semplici dato che basta attraversare un ponte di legno. Esso è abitato da suore, ma poco visitato rispetto agli altri nonostante gli affreschi e le vetrate colorate della chiesa principale;

Moni Agias Varvaras Rousanou


· MONI AGIOU NIKOLAOU – (Monastero di San Nicola) – si trova in prossimità del villaggio Kastraki ed è il meno visitato. Il cammino per raggiungerlo comprende un sentiero a piedi e successivamente una scalinata di 143 gradini. Il monastero ha una struttura verticale: al primo livello c’è la cappella, al secondo la chiesa e al terzo il refettorio;

Moni Agiou Nikolau


· MONI AGIAS TRIADA (Monastero della Santa Trinità) – è il più difficile da raggiungere poiché, dopo una discesa molto ripida, è necessario salire 150 scalini;

Moni Agias Triada


· MONI AGIOU STEFANOU (Monastero di Santo Stefano) – costruito nel 1798, è spesso considerato il più bello tra le altre meteore. È collegato alla strada principale da un ponte quindi non è complicato arrivarci; durante la Seconda Guerra Mondiale esso è stato parzialmente distrutto e poi ricostruito, ora è abitato da suore.

Moni Agiou Stefanou


È possibile arrivare a Kalambaka con autobus, macchine a noleggio o a piedi seguendo vari percorsi di trekking. Non è possibile visitare le Meteore in una giornata sola poiché si impiega tanto tempo per raggiungerle ed esplorarle.

Meteora e i monasteri offrono molti punti panoramici, soprattutto per gli amanti della fotografia, e sono dei luoghi suggestivi in cui la natura e la spiritualità si uniscono.

di Martina Fumagalli


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